Avete mai sentito parlare di marketing emozionale?

Oggi non si tratta più di coordinare le famose 4P del marketing mix, teorizzate da E. McCarthy nel 1960, per ottenere una strategia mirata e ottenere risultati di vendita. È necessario ripensare le azioni di marketing a partire da un approccio Cliente centrico (Customer Centric) affinché i prodotti o servizi siano davvero rilevanti per il tuo pubblico. Si è passati al modello delle 4C.

Customer Value

Identificare il valore del prodotto percepito dal consumatore. Ogni azienda dovrebbe poter indossare i panni dei suoi clienti per indentificare quali servizi accessori questi avrebbero bisogno all’acquisto dei prodotti, oltre a nuovi servizi, attualmente ancora non forniti, neanche dalla concorrenza.

Customer Costs

Conoscere il prezzo che il consumatore è disposto a pagare per soddisfare il suo bisogno, raggiungendo un punto di equilibro tra qualità richiesta-costo da sostenere (prezzo finale).

Customer Convenience

Stabilire e quindi selezionare le modalità di distribuzioni preferite, e più convenienti per il consumatore, isolando quelle che sono le reali esigenze dello stesso.

Customer Communication

Pianificare una comunicazione sempre più orientata al consumatore, costruita con l’obiettivo di creare relazioni trasparenti e duratore con i propri clienti.

Tutto qui? Il modello è solo il punto di partenza per progettare una customer experience davvero efficace. All’efficienza dei canali di distribuzione e dell’assistenza clienti è da accostare un’esperienza fatta di emozioni, che spingano non solo all’acquisto ma a posizionare il brand al primo posto nella mente dei Clienti.

È necessario puntare al cuore per raggiungere la mente dei clienti.

Come sviluppare una strategia di marketing emozionale?

Come sviluppare una strategia di marketing emozionale?
Spesso pensiamo erroneamente che tutte le nostre decisioni vengano prese in maniera razionale. Dimentichiamo che a guidarci è il nostro cervello, o meglio i cervelli. Si, perché in realtà noi possediamo 3 parti differenti che agiscono separatamente ma in maniera integrata. Oltre all’emisfero destro, che è il centro del pensiero concettuale e a quello sinistro, sede del pensiero logico e lineare, il cervello si divide in tre parti distinte che comunicano tra di loro, pur avendo ognuno una funzione specifica.

  • Il cervello recente o corticale (razionale)
  • Il cervello intermedio o mammifero (emozionale)
  • Il cervello antico o rettile (istintuale)

Ed è quest’ultimo che gioca un ruolo chiave nella fase decisionale poiché è il primo a rispondere agli stimoli ed è quello che interessa gli studi del neuromarketing. I ricercatori hanno infatti dimostrato che gli esseri umani prendono le loro decisioni in modo emotivo e istintivo, giustificandole razionalmente solo dopo.

Colpito il cervello, bisogna suscitare emozioni per indurre all’azione.

Nell’ambito del neuromarketing tutti gli studi sono arrivati alla stessa conclusione: le emozioni spingono una persona a prendere delle decisioni. E non solo, la scelta d’acquisto è guidata da meccanismi emozionali per il 95%!

Neuro gadget: un nuovo modo di fare promozione

L’obiettivo di tutte le strategie di marketing emozionale è coinvolgere i clienti in esperienze sensoriali memorabili che suscitino ricordi positivi. Con lo stesso intento il team Sercom si è specializzato nella progettazione non di semplici gadget, ma di strumenti di marketing in grado di agire sulla dimensione emotiva del target. Oggetti studiati ad hoc in grado di veicolare più in profondità i valori del tuo marchio e stimolare contemporaneamente più sensi: noi li definiamo i neuro gadget.

Soluzioni promozionali personalizzate che consentono di ottenere alti livelli di engagement e migliorare le tue performance quando integrati in attività di: lead generation, customer retention e customer satisfaction.

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