Riprendiamo il nostro percorso che parte dai Non Fungible Token e termina con gli NFG (Non Fungible Gagdet) come azione di marketing promozionale. Entrare nel web 3.0 e sfruttarne le potenzialità, significa integrarlo nella gestione quotidiana del marketing aziendale, oltrepassando il concetto tradizionale di gadget aziendale, preparandosi alle logiche promozionali del futuro. Vediamo insieme ai nostri partner di Moonia come…
In quattro anni si è sviluppato un mercato di oltre 26 miliardi di dollari di compravendita di oggetti digitali. Tuttavia i Wallet che sono in questo momento attivi nel comprare e nel vendere NFT sono solo 4 milioni.
Siamo ancora agli albori di questa tecnologia. L’etimologia che c’è dietro a Non Fungible Token, come dice la parola, è un certificato collegato al file multimediale. A primo impatto, le persone non capiscono perché si possa dare un valore a un oggetto multimediale, ma è la sua stessa storicizzazione che glielo fornisce:
conosco il creatore, conosco il Brand che lo diffonde, questo brand acquisisce valore dalla community, dall’autorevolezza che genera, dal valore aggiunto che concede, fidelizza il cliente.
Finché non si crea un NFT non si può comprendere pienamente la potenza di quest’innovazione. Un po’ come negli anni ’90, quando lo scetticismo nell’aprire un sito internet o una casella di posta elettronica era un sentimento diffuso. Solo nel momento in cui decidi di aprirti all’innovazione ne puoi comprendere le potenzialità per la tua azienda.
Il consiglio che possiamo dare è di aprire un Wallet, provare l’ebrezza di che cosa sia, come si gestisce, prendere un NFT, realizzare una campagna di NFT, perché finché non ci si sporca le mani, non si studia, non lo si capisce. 
Oggi i brand fanno marketing, anche in modo quasi ossessivo, veniamo bersagliati da campagne. Spesso se iniziamo a dare il Follow a un brand compaiono molti contenuti sponsorizzati.
Con gli NFG si crea una dinamica in cui Brand e Community creano un valore aggiunto, un gioco di forza caratterizzato da un Win-Win, in cui addirittura la Community costruisce, investe, guadagna, fa crescere il progetto insieme al Brand.Questa è la grande differenza rispetto alle strutture centralizzate del Web 2.0, dove nell’attività di Marketing il passaggio finale è quello più difficile, ovvero quello di creare community di clienti, di Follower, di Ambassadors. Con gli NFT questo passaggio risulta naturale, perché è la base del Web 3.0.
Prendiamo ad esempio i Business legati al mondo dell’arte, che sia uno scrittore, che sia un produttore cinematografico, un regista, un musicista esordiente indipendente, il valore dell’NFT non è legato solo alla parte economica.Oggi i musicisti guadagnano molto di più nel vendere NFT musicali, perché sono liberi e seguono le logiche del Web 3.0. Anche su piattaforme come Spotify riescono a guadagnare, ma i loro guadagni restano vincolati a un numero minimo di ascolti.
La cosa più importante degli NFT è che si crea un legame con la Fan-base, la Community che sostiene il progetto. Se compro il Non Fungible Token di uno scrittore, ho la possibilità di avere un gettone per poter partecipare a una video call, per confrontarmi con lui, oppure posso partecipare a un concerto e poi incontrare il musicista.
Si creano dei legami che non sono mai stati così forti fra community e creator.
McDonald’s ha creato un’azione di branding molto forte: un’iniziativa social su Twitter, con cui regalava a estrazione NFT, che a loro volta hanno iniziato ad assumere valore. I fortunati si sono ritrovati con degli NFT da 4 mila dollari che hanno potuto rivendere. Oltre al valore degli NFT, anche la community su Twitter è cresciuta sfruttando l’NFT e un nuovo target di pubblico che utilizzava i wallet.
La moda è uno dei business che ha visto crearsi una nicchia di mercato digitale e continuerà a crescere. La gente comprerà vestiti per andare in giro, a lavoro, ai meeting nel metaverso, non vorrà presentarsi con la maglietta azzurra fornita di default dalla piattaforma.
Nike ha un metaverso, Nikeland, dove le persone tramite avatar possono provare i prodotti, indossarli, per poi eventualmente comprarli nel mondo reale, in un processo inverso dal digitale al reale.Prima faceva le cryptokicks, delle sneakers virtuali collegate all’acquisto di una scarpa reale che potevi indossare sul mondo virtuale.Dopo l’acquisto di RTFKT, una startup che crea vestiario digitale, la Nike ha confermato che il brand sta investendo su questo settore di business.
Sì, la creazione di un valore nel mondo reale spinge gli utenti a partecipare anche nel metaverso generando engagement nella community e nuovo target di utenza.
La Pepsi ha creato una collezione in regalo, appositamente per avvicinare la sua community al mondo del web 3.0.Si trattava di NFT, sostanzialmente immagini raffiguranti dei microfoni, omaggiati a coloro che decidevano di iscriversi al canale Discord e iniziavano a seguire la Pepsi su Twitter e Telegram.Hanno creato da zero una community attiva, interessata al trend dei Non Fungible Token, sfruttando il Web 3.0
Un altro esempio è quello di Pizza Hut che ha creato un evento virtuale raccogliendo nel metaverso tantissimi utenti interessati all’iniziativa.Chi vinceva uno dei 9 NFT messi in omaggio, aveva diritto a ricevere pizza gratis per un anno. L’oggetto sbloccava un’attività nel mondo reale, ma per vincere l’NFT si è creato engagement di utenti nel metaverso, attraverso un’operazione di marketing.
In tanti stanno teorizzando che in futuro molti brand si collegheranno a collezioni già esistenti, creando collaborazioni fra Brand, sviluppate in ambiente Phygital, tra digitale e reale.
Adidas ha lanciato una collaborazione con Bored Ape, sviluppando 24 NFT che daranno accesso a vantaggi virtuali e fisici, con merchandise regalati ai possessori dei Non fungible Token. Sono collaborazioni che, sfruttando la Community dei Wallet collegati alle collezioni, generano mutui benefici. Con questa iniziativa Adidas ha fatturato 40 milioni di dollari, sviluppando un vero e proprio ecosistema, il loro Metaverso.
Quello che adesso Sercom, in collaborazione con Moonia, può andare a costruire è un progetto di marketing promozionale, strutturato sulle esigenze dei clienti e che generi un valore aggiunto per il Target di riferimento.
Bisogna ragionare su lungo termine, per dare l’occasione di fidelizzare il cliente partendo dalla Community, dal club esclusivo che consente di accedere ad un valore aggiunto anche nel mondo reale. I Non Fungible Gadget, come la T-shirt legata al Brand, ha la stessa funzionalità del Gadget, potenziare la propria visibilità, fare in modo che se ne parli e che ci si ricordi. Le potenzialità di un NFG, di un gadget e di una campagna di marketing promozionale sul Metaverso, creano la possibilità di espandere la propria immagine sul digitale e di creare Community in un solo gesto.
Sercom, in collaborazione con Moonia, possono offrirti gli strumenti per puntare in alto, per andare oltre le logiche del web 2.0,
rendendo la tua azienda pronta ad accogliere futuro.
Unire il digitale con il reale non è impresa da poco, ma con la giusta professionalità può garantire al brand visibilità e pregio, legato al potenziale avanguardistico di questo progetto. Per farlo bisogna progettare un’azione di marketing sincrona, dal gadget reale all’NFG, bisogna essere in grado di rispecchiare il senso intimo dell’azienda, ed una volta creato l’oggetto è necessario lavorare sulla Community e sulla generazione di valore aggiunto con un potenziale che può essere infinito.