Branding attraverso il suono: marketing e musica per emozionare - Sercom Skip to main content

Quando parliamo di marketing emozionale sono tante le strade che si possono percorrere.

Le emozioni nascono dai 5 sensi. Oggi parleremo di come l’udito può avere ruolo fondamentale in una strategia marketing basata sul sound branding.

Sound Branding: di cosa parliamo?

E’ una strategia che consiste nell’associare un’elemento sonoro (jingle, canzone, suono, timbro di voce…) ad un brand.

Un esempio semplice di sound branding è qualsiasi spot televisivo (o radiofonico) basato su una canzone identificativa.

Che piaccia o no, le canzoni o i ritornelli che ascoltiamo tra la prima parte di un film e la seconda, spesso risuonano nella nostra mente per tanto tempo.

Il sound branding crea emozione attraverso la musica. Crea un’esperienza sensoriale che colpisce indirettamente la nostra memoria, lasciando che sia il suono a lavorare nel tempo per consolidare una sensazione legata al brand di riferimento.

Brand Identity: il punto di partenza

Come ogni strategia comunicativa, anche quella legata al suono deve partire da una brand identity chiara.

Jean-Noel Kapferer, esperto in materia di branding, ha teorizzato il cosiddetto prisma della brand identity, in cui delinea 6 componenti MUST HAVE.

Fisicità: gli elementi visivi del brand. Logo, colori, design…

Personalità: è il tone of voice utilizzato

Cultura: definita dai valori dell’azienda

Relazione: quella che il brand vuole instaurare con i consumer

Immagine riflessa: cioè il target di riferimento

Auto-immagine: l’immagine che il brand permette al target di avere durante l’utilizzo dei propri prodotti e/o servizi

Risulta automatico come anche il suono debba rientrare nelle linee guida definite in tutti i precedenti punti dell’identità di brand.

Esempi vincenti

Fare Branding attraverso il suono: un mix di marketing e musica per emozionare - Sercom

Quante volte vi siete ritrovati a canticchiare o mimare il famoso ruggito del leone della storica Metro-Goldwyn-Mayer?

E se vi diciamo “I’m Lovin’it”, scommettiamo che indoviniamo le note che il vostro cervello intona?

Che sia un jingle creato appositamente per lo spot, oppure una canzone famosa originale o rivisitata, la musica accompagna il consumatore e lo porta ad una prima esperienza di brand.

Quali vantaggi?

Come già anticipato, il sound branding permette di rafforzare la brand identity, coniugando le linee guida del brand anche nell’ottica uditiva. La musica risulta trasversale a tutte le componenti della brand identity.

Coinvolge e crea una forte immagine sensoriale della marca,

Agisce sulla brand recognition: il suono rievoca subito il marchio di appartenenza, essendo un forte strumento promozionale.

Influenza l’acquisto: è stato studiato in campo psicologico come razionalizzazione post-hoc, ovvero il prendere decisioni guidati innanzitutto da emozioni, successivamente razionalizzate. Questo è un fenomeno importantissimo nel marketing, perché dimostra l’importanza di puntare sulle emozioni per colpire il proprio target e stimolare l’azione.

Marketing emozionale Phygital

La parola chiave è sempre una: emozione.

Creare emozione è il plus delle strategie marketing moderne. Come già visto, i metodi sono tanti. Oggi abbiamo parlato di un mezzo sensoriale molto forte: la memoria uditiva.

Tutti gli aspetti visti in questo breve articolo, combinati nel giusto marketing mix e supportati da una dimensione fisica (gift e prodotti brandizzati) acquistano maggior valore e permettono di massimizzare l’effetto emozionante dell’esperienza utente.

Fonti:
marketing-espresso.com